Epilazione Laser

Trattamenti Laser e Protocolli

I laser e le luci pulsate sono tecnologie che determinano un significativo calo del numero dei peli superflui attraverso la distruzione diretta dei bulbi piliferi, senza arrecare danni alla pelle.   
Ogni trattamento prevede una gestione e quindi un protocollo personalizzato per il singolo cliente, dalla consulenza iniziale dove si analizza la tipologia di problema e la fattibilità del trattamento, fino all’esecuzione delle sedute su tutte le zone del corpo che presentano peli, quindi dal viso, labbra, mento, guance, basette…….alle zone corpo, gambe, cosce, inguine, ascelle, braccia……….

Le metodiche Laser e Luce pulsata (IPL) possono essere utilizzate distintamente sulla singola area da trattare o congiuntamente, utilizzando così un protocollo che prevede l’utilizzo di differenti tecnologie per il perseguimento di un risultato definitivo.
Se su peli scuri e spessi le metodiche Laser e Luce pulsata sono spesso sovrapponibili, è invece la presenza di peli più chiari,  fototipi più scuri o  pelli abbronzate che vede la necessitò di utilizzo esclusivo del laser .
Solitamente, viene eseguito un primo ciclo di trattamenti che permette di ottenere un risultato confacente alle aspettative del cliente, in seguito alla fine del primo ciclo si può proseguire con un ciclo più ridotto fino alla fine del problema  oppure si possono eseguire delle sedute di ritocco ogni 6-12 mesi fino ad intervalli che possono durare parecchi  anni, mantenendo così una totale libertà dai peli superflui sulla zona.
Sul corpo l’intervallo di tempo tra un trattamento e l’altro deve essere sensibilmente elevato in quanto per l’eliminazione dei peli è necessario intervenire sulla fase “Anagen” di crescita del pelo, sono quindi superflui trattamenti ad intervalli troppo ravvicinati che non lasciano una naturale fase di crescita del pelo.
Sul viso al contrario di ciò che avviene sul corpo e considerando che spesso le metodiche di gestione  degli irsutismi prevedono l’utilizzo di pinzette anche ad intervalli ridotti, l’intervallo tra i trattamenti, soprattutto all’inizio è molto ravvicinato.
Il corpo richiede in generale un numero minore di applicazioni rispetto al viso, così un distinguo può essere fatto anche tra sessi, sulla donna il numero di applicazioni necessarie per ottenere il risultato desiderato è generalmente inferiore a quello dell’uomo per una motivazione essenzialmente ormonale.

Fototermolisi selettiva

La fototermolisi selettiva è il meccanismo di azione della fotoepilazione con Laser o Ipl e fu descritto da Anderson e Perrish nel 1983.  Si manifesta nei tessuti biologici per effetto del diverso assorbimento della luce a diverse lunghezze d'onda. Il termine medico non si riferisce necessariamente ad una effettiva idrolisi indotta dal calore prodotto dalla luce, ma a degradazioni o reazioni biochimiche e biologiche indotte o accelerate dal calore prodotto dalla luce.

Un tipico esempio è nel trattamento laser delle lesioni vascolari dove con opportune apparecchiature laser si induce la coagulazione del sangue senza danneggiare i tessuti circostanti. La selettività è dovuta alla presenza di cromofori, nel sangue, nell'emoglobina che assorbendo uno specifico spettro luminoso si riscaldano. Colpito selettivamente il cromoforo, bisogna trasferirvi la giusta dose di energia, per una durata di tempo adeguata. L'impulso deve quindi avere una durata preferibilmente inferiore al tempo di rilassamento termico (TRT) del bersaglio: ovvero del tempo necessario a un tessuto per raffreddarsi trasferendo calore ai tessuti circostanti. L'azione del calore può essere circoscritta al cromoforo o volutamente trasferita dal cromoforo ai tessuti contigui. La lunghezza dell'impulso luminoso a parità di lunghezza d'onda e potenza può essere determinata in funzione della ampiezza dell'area che si intende riscaldare. 
La  fotoepilazione sfrutta proprio questo fenomeno per surriscaldare i peli e interromperne o rallentarne il ciclo vitale trasferendo il calore ai tessuti vitali dell'alveo pilifero. L'effetto della fototermolisi selettiva può essere calibrato in base alle differenti esigenze.

Esistono quindi dei fattori imprescindibili  per avere  successo in un  trattamento di epilazione : la fase di crescita, la  fisiologia del pelo, le interazioni tra differente tipologia di laser o luce pulsata e i tessuti, il fototipo cutaneo, l’estensione della superficie da trattare, la valutazione del colore e del diametro del pelo da eliminare. Tutti questi aspetti andranno a definire il protocollo di epilazione definitiva  da utilizzare.